Cambio della guardia al comando della polizia municipale di Nocera Inferiore, Andrea D’Elia si è dimesso. Ma è polemica politica
Andrea D’Elia non è più il comandante della polizia municipale di Nocera Inferiore. L’ufficiale questa mattina ha rimesso nelle mani del sindaco Paolo De Maio il suo incarico. D’Elia lascia, così ha riferito a De Maio, per motivi di carattere personale. Il sindaco ha accettato le dimissioni. Nelle prossime ore è atteso il nome del nuovo comandante. D’Elia era stato nominato comandante nell’aprile 2024.
La polemica politica
Sulle dimissioni del comandante della polizia municipale Andrea D’Elia interviene la consigliera comunale di Nocera Inferiore ed esponente di Fratelli d’Italia Rossella Giordano, che chiede chiarezza sulla gestione del personale e dei settori strategici dell’Ente.
Secondo Giordano, dopo quattro anni emerge un ricorso diffuso a incarichi temporanei, interim e nomine fiduciarie, a fronte di una programmazione che prevedeva il ricorso ai concorsi pubblici. Tra gli esempi citati ci sono la polizia municipale, ancora affidata a un comando ad interim, le politiche sociali, prive di dirigente, l’ambiente e territorio, dove la consigliera segnala il mancato insediamento del vincitore di concorso, e i lavori pubblici, affidati attraverso un incarico ex articolo 110.
Giordano richiama inoltre la situazione della Nocera Multiservizi, contestando quello che definisce un controllo analogo non adeguato da parte del Comune su alcune decisioni, tra cui la trasformazione a tempo indeterminato di dieci rapporti di lavoro. Per la consigliera non si tratterebbe di episodi isolati, ma di un modello amministrativo che privilegia, a suo giudizio, soluzioni temporanee e fiduciarie. Da qui la richiesta di chiarezza anche sulle ragioni delle dimissioni di D’Elia, considerate rilevanti alla luce del suo ruolo all’interno dell’amministrazione.
Per il Movimento Popolare Nocerino e Per le persone e la comunità non è più possibile parlare di episodi isolati. Dimissioni, cambi continui, incarichi provvisori, equilibri che saltano. Non è normale amministrazione. È il segnale di una macchina politica e amministrativa arrivata a un evidente punto di logoramento.


