Febbre del Nilo nell’area nord della provincia di Salerno, i pazienti sono ricoverati ma non in pericolo di vita. l’Asl “nessun allarme”
Il virus della Febbre del Nilo torna a farsi sentire nel Salernitano. Dopo l’ondata di contagi della scorsa estate, l’Asl Salerno ha confermato cinque nuovi casi, tutti localizzati nell’area nord della provincia.
Si tratta di due pazienti di Sarno (di cui uno già guarito), uno di Nocera Superiore, uno di Castel San Giorgio e uno di Roccapiemonte, tutti con manifestazione neuro-invasiva. Al momento, due persone sono ricoverate all’ospedale “Umberto I” di Nocera Inferiore, una al “Ruggi d’Aragona” di Salerno e una al “Fucito” di Mercato San Severino. Le loro condizioni sono considerate severe, ma non risultano in pericolo di vita.
Il precedente del 2024
La scorsa estate furono registrati 18 casi accertati, soprattutto nella zona del Sele, con due decessi: un 59enne di Altavilla Silentina, già affetto da patologia oncologica, e un imprenditore 78enne di Agropoli, deceduto all’ospedale San Luca di Vallo della Lucania. Il primo segnale della presenza del virus in provincia fu rilevato il 6 agosto 2024, quando venne trovato un uccello infetto ad Agropoli.
Monitoraggio costante
Le autorità sanitarie locali confermano di seguire con attenzione l’evolversi della situazione, pur ribadendo che non ci sono motivi di allarme per la popolazione. La raccomandazione resta quella di adottare le consuete precauzioni contro le punture di zanzara, principali vettori del virus.


