Controlli ambientali sul Sarno: violazioni sugli scarichi in due aziende conserviere. Sequestrato uno scarico abusivo a Mercato San Severino
Un’azienda conserviera sequestrata e un’altra sottoposta a controllo dopo aver già cessato l’attività produttiva. È il bilancio dei controlli effettuati nell’ambito del programma di vigilanza ambientale sul fiume Sarno, coordinato dalla Procura della Repubblica di Nocera Inferiore nell’attuazione del protocollo sottoscritto dalle Procure generali di Napoli e Salerno.
Le verifiche hanno interessato due aziende conserviere, una a Nocera Inferiore e l’altra a Mercato San Severino. L’attività ispettiva è stata condotta dagli ufficiali di Polizia giudiziaria del Reparto Territoriale dei Carabinieri di Nocera Inferiore, della Guardia di Finanza e del Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri, insieme al personale di Arpac e Ispra. Gli accertamenti hanno fatto emergere, in entrambi i casi, violazioni della normativa ambientale relative agli scarichi di acque reflue industriali.
A Nocera Inferiore, nonostante le irregolarità riscontrate, la Procura non ha disposto il sequestro dell’impianto e delle aree interessate. La decisione è legata alla circostanza che l’azienda aveva già concluso la stagione lavorativa e, quindi, l’attività produttiva risultava cessata. Non sussistendo un pericolo attuale di reiterazione degli effetti potenzialmente inquinanti legati alla produzione, non sono state adottate misure cautelari reali sull’impianto.
Diversa la situazione riscontrata a Mercato San Severino. Nel corso dell’ispezione è stato individuato uno scarico abusivo, per il quale è scattato il sequestro. Il provvedimento è stato adottato per impedirne l’utilizzo in attesa degli ulteriori accertamenti tecnici, che dovranno verificare anche sotto il profilo chimico e biologico la natura e le caratteristiche dello scarico.
A chiarire l’esito dell’operazione è il procuratore della Repubblica di Nocera Inferiore, Luigi Alberto Cannavale. «Con riferimento all’azienda di Mercato San Severino – precisa in una nota – è stato individuato uno scarico abusivo, in relazione al quale è scattato il sequestro al fine di impedirne l’utilizzo in attesa dei successivi accertamenti tecnici di natura chimico/biologica».

