I due edifici al quartiere Montevescovado a Nocera Inferiore saranno completati da Acer dopo aver superato le prove dell’esame sismico
I due scheletri di cemento hanno superato le verifica sismica. Il progetto può andare avanti. La notizia, non ancora ufficializzata dai vertici di Acer, l’Agenzia regionale per l’edilizia residenziale, consente di guardare con un certo ottimismo al nuovo piano di riqualificazione abitativo e urbanistico del quartiere Montevescovado di Nocera Inferiore.
“I controlli effettuati – ha detto il sindaco Paolo De Maio – sono accertamenti preliminari alla progettazione esecutiva in corso di definizione, e indispensabile per la successiva gara d’appalto”. I due edifici, in pratica strutture in cemento fatte di pilastri e solai, sono l’ultima traccia del fallimento di Iacp Futura e del vecchio progetto di costruzione di alloggi popolari nel quartiere sorto all’indomani del terremoto del 1980. Il test sismico era l’atto preliminare per definire la progettazione esecutiva dei nuovi alloggi.
Ora Acer dovrà indire una conferenza dei servizi per poi arrivare al progetto esecutivo e alla gara di appalto. Gli alloggi previsti sono 60, suddivisi in tre edifici che saranno circondati da una piazza. Intanto sono quasi ultimati i lavori di manutenzione dei prefabbricati pesanti che, gradualmente, saranno abbattuti. Il progetto rientra nel piano di riqualificazione di Montevescovado.


