A Nocera Superiore l’amministrazione comunale vara un piano di risparmio energetico, dal non utilizzo dell’ascensore al limitare i riscaldamenti
Evitare di tenere in stand by computer o elettrodomestici, disinserire le spine dalle prese di corrente delle apparecchiature non necessarie all’uso, utilizzare intelligentemente l’illuminazione e rivedere la gradazione dei riscaldamenti. Sono solo alcuni dei tanti piccoli accorgimenti per poter far fronte al caro energia in questo delicato momento storico che stiamo attraversando. Il Governo già a partire dalla scorsa estate, aveva lanciato un vademecum su come poter risparmiare in bolletta come ad esempio sul buon utilizzo dei condizionatori e ora, per il periodo invernale, su come essere virtuosi con i riscaldamenti, misure da applicare negli uffici pubblici e, perché no, adottare anche in casa.
La scelta di adottare comportamenti virtuosi nell’utilizzo dell’energia elettrica parte dagli uffici comunali. E’ la proposta lanciata dal sindaco di Nocera Superiore Giovanni Maria Cuofano che con l’iniziativa “Diamo il buon esempio”, ha ulteriormente incrementato la linea del risparmio energetico a palazzo di città per ridurre ulteriormente i costi per la collettività. “In un momento difficile come questo per famiglie e imprese – ha spiegato il primo cittadino – occorrono buoni esempi ancora più stringenti. Ognuno di noi può e deve fare la sua parte per evitare sprechi e ridurre al minimo i consumi attraverso un uso intelligente e razionale dell’energia (luce e gas) nei luoghi di lavoro”.
I comportamenti virtuosi più immediati e semplici riguardano il non-utilizzo dell’ascensore, ad esempio, dal quale si genera un risparmio dello 0,05 kWh sino a quello più corposo dei riscaldamenti durante il periodo invernale: per ogni grado in meno il risparmio annuale sui consumi di gas è del 7%. Il processo di ottimizzazione negli uffici comunali passa, inoltre, per lo standby del pc quando non in uso, staccare le alimentazioni di scanner e stampanti, installare dispostivi per il risparmio energetico e tante altre piccole abitudini che, in un anno, portano una riduzione della spesa di circa il 24%.


