L’intervento di Enza Fezza ai commissari prefettizi di Pagani per le giostre allestite per Sant’Alfonso mentre è arrivato il no alle bancarelle
Le giostre proprio no. Non ha avuto dubbi Enza Fezza nel segnalare ai commissari prefettizi del Comune di Pagani che le giostre allestite in Vasca Pignataro per la festa del patrono Sant’Alfonso creeranno problemi di distanziamento soprattutto tra i bambini e i ragazzini. Fezza ha inviato una nota a Palazzo San Carlo sottolineando che le giostre “creeranno inevitabilmente assembramenti di bambini e ragazzi”. “Forse era meglio non farle montare per tutelare la salute di tutti e maggiormente quella dei più piccoli”, ha dichiarato Fezza a nome anche di tante mamme.

L’imprenditrice, candidata a sindaco alle prossime elezioni comunali con Fratelli d’Italia, ha voluto sottolineare anche “la solita speculazione sui biglietti gratuiti”. “La festa – ha sottolineato Fezza – è soprattutto religiosa ed anche da questo punto di vista dovranno essere rispettati numerosissimi limiti che potrebbero essere vanificati dalla presenza delle giostre”. Enza Fezza ha voluto anche rimarcare la disparità con le tradizionali bancarelle di dolciumi e giocattoli che i commercianti non hanno potuto allestire vicino alla basilica del santo patrono. Il commercio, in particolare quello ambulante, ha subìto danni enormi dalla crisi causata dal Coronavirus e la festa di Sant’Alfonso poteva rappresentare una speranza per il futuro economico dei piccoli imprenditori.

