La sentenza dopo che il Comune di Nocera Inferiore aveva impugnato una decisione del Tar a favore di Gori per gli scarichi in alveo
Spetta al soggetto gestore, in questo caso Gori Spa, il controllo delle acque che finiscono nei corsi d’acqua. Lo ha sentenziato il Consiglio di Stato a cui il Comune di Nocera Inferiore aveva presentato un ricorso contro la decisione del Tar Campania che aveva stabilito il contrario. In sostanza viene stabilito che spettano al gestore del servizio, in questo caso Gori, controlli e campionamenti sulle concentrazioni vietate, sulle immissioni dei reflui e sull’idoneità allo scarico delle utenze.
La Gori aveva impugnato la diffida del Comune del 13 settembre 2019 che intimava “di porre in essere tutte le attività necessarie, in un termine massimo di 90 giorni, affinché i valori delle acque di scarico dei TLA (terminali liberi in ambiente) rientrino nei parametri fissati dalle norme”.
“C’è grande soddisfazione – ha detto il sindaco Manlio Torquato – per un’azione che vede il Comune e questa amministrazione da sempre a difesa del territorio, contro l’inquinamento fluviale e che individua nel soggetto gestore il compito di controllo delle acque. È una sentenza che rappresenta una svolta in questa delicata materia”. Il sindaco ha anche sollecitato l’Ente idrico campano “alla rapida definizione dell’approvazione di progetto pre gara per il secondo lotto fognario”.


