Presentati i progetti finanziati dal Pnrr, il sindaco Torquato pronto a lasciare in eredità “la città che verrà”
di Christian Geniale
Un Comune che andava portato in salvo “da una situazione finanziaria a rischio fallimento e riorganizzare una macchina comunale che si andava svuotando per pensionamenti degli impiegati e dei dirigenti”. Ha voluto riassumere con queste parole, il sindaco Manlio Torquato, la sua esperienza a guida della città di Nocera Inferiore a poche settimane dal termine del suo mandato. Un ciclo amministrativo caratterizzato da un’attività di riassetto ma anche di operato. E prima di lasciare il municipio, Torquato spera di concludere inaugurando il parcheggio di via Canale, “vorrei intitolarlo a Fiorello De Francesco“.
“Un lavoro impegnativo, in salita e non eroico – ha poi aggiunto il primo cittadino – condotto grazie a manovre accorte che hanno permesso il risanamento delle casse comunali e il rimpinguamento della macchina amministrativa”. Ora per Torquato è giunto il momento di condurre la nave in porto e lo fa lasciando in eredità, a colui che sarà al timone, “una serie di progetti che cambieranno il volto della città”. Dare seguito al tesoretto realizzato, fatto di opere pubbliche e di servizi alla popolazione, attraverso l’elenco delle proposte presentate per il Piano nazionale di ripresa e resilienza per “la città che verrà”. Interventi e progetti che vedranno investire fondi per un totale di circa 15 milioni di euro.

Durante la conferenza stampa, tenuta questa mattina nell’aula consiliare, Torquato, insieme agli assessori Mario Prisco, Mario Campitelli, Iolanda Marrazzo, Federica Fortino e Sara Ascione, ha presentato le opere, racchiuse in sei grandi fogli, che la futura amministrazione dovrà concretizzare. “Questo che ho in mano – ha precisato Torquato – è l’elenco delle proposte presentate per il Pnrr, vogliamo costruire nuove scuole demolendo i vecchi edifici, valorizzare parchi e giardini storici, migliorare la rete della raccolta differenziata dei rifiuti, aumentare l’offerta dei servizi educativi, la disponibilità delle mense e delle attività sportive a scuola, valorizzare i beni confiscati alla criminalità organizzata”.
Tra gli interventi maggiormente rappresentativi c’è il restauro e la valorizzazione di un’ampia fetta del Parco Fienga e della collina, sino alla completa rivalutazione del sito di San Giovanni in Parco. Così come l’abbattimento e riedificazione dei prefabbricati pesanti di Montevescovado, un collegamento viario tra le due aree industriali Casarzano e Fosso Imperatore con le autostrade A3 e A30 e la mitigazione del rischio della caduta di massi sulla strada che conduce al santuario di Montalbino.

