Iniziano i lavori del secondo lotto della rete fognaria di Nocera Inferiore, le tappe del progetto, la determinazione di Torquato
di Nello Ferrigno

Ci sono una data ed una foto simbolo. È il 15 agosto 2019, Manlio Torquato, all’epoca sindaco di Nocera Inferiore, invece di passeggiare su una spiaggia scende sull’argine in cemento del torrente Cavaiola nel tratto di via Cabrera. Fu quella protesta, eclatante e silenziosa, a segnare la svolta nell’annosa vicenda della rete fognaria. La città non ne era dotata. Oggi, grazie anche a quella protesta e alle tante azioni amministrative e politiche messe in atto dall’amministrazione comunale, l’infrastruttura sta prendendo forma.
Il primo lotto è in una fase avanzata dei lavori già completati in via Atzori, via Fucilari, via Matteotti, via Solimena e via Pucci. Nei giorni scorsi sono stati appaltati i lavori del secondo lotto che prevede anche la realizzazione del collettore fognario nell’area industriale di Fosso Imperatore, procedimento che lo stesso Torquato ha seguito sino alle ultime ore del suo mandato prima di consegnare l’ufficio al neo sindaco Paolo De Maio.

La rete fognaria è un’opera imponente che contribuirà a mitigare l’inquinamento del fiume Sarno grazie alla chiusura di numerosi canali di scolo che finivano direttamente nei torrenti Cavaiola e Solofrana. Ora quelle acque nere saranno convogliate nel depuratore di Angri per essere trattate prima di finire nel fiume. È certamente una delle più importanti opere pubbliche realizzate in città negli ultimi 40 anni.
E di cui Torquato ne va fiero. <<Sfondare un muro di attesa così lungo era diventata una scommessa>>, dichiarò l’ex sindaco il 25 gennaio del 2021 quando fu aperto il primo cantiere a pochi passi dal municipio. Per l’occasione venne in città il vicepresidente della Giunta regionale della Campania, Fulvio Bonavitacola, accompagnato dal consigliere regionale Francesco Picarone che non ha ma fatto mancare il suo appoggio in sede regionale. <<Dobbiamo far tornare il Sarno quello che era un tempo – disse Buonavitacola – e anche questo è un passaggio importante. I responsabili dell’inquinamento del fiume sono i suoi affluenti. Fare le fognature significa questo, portare i reflui dove devono andare, non nei corpi idrici, altrimenti ce li ritroviamo anche sul litorale>>. Parole chiare che evidenziano l’importanza della rete fognaria per ridurre il carico di inquinanti nel fiume.
Gli ostacoli
Ovviamente non è stata soltanto la protesta di Torquato ad aver dato un’accelerazione al progetto. Sono stati necessari incontri, confronti, lettere, segnalazioni all’autorità giudiziaria, pressioni per superare gli ostacoli della burocrazia. Come quello di inserire Nocera Inferiore tra le città a priorità di finanziamento oppure possibili intralci della Sovrintendenza.
<<È stata dura – disse alcuni mesi fa Torquato – ma abbiamo portato a casa una delle missioni fondamentali di questo lungo mandato amministrativo. Lo abbiamo fatto con convinzione e determinazione, anche con azioni forte e simboliche>>. Alla fine il puzzle ha iniziato a prendere forma ed oggi è ben evidente nella sua concreta realizzazione. Un’attività straordinaria che ha coinvolto Ministero dell’Ambiente, Regione Campania, Ente idrico campano, Gori e amministrazione comunale.
L’opera
Il progetto per realizzare la rete fognaria a Nocera Inferiore è suddiviso in tre lotti. La spesa complessiva è di oltre 16 milioni di euro. Il primo lotto riguarda diverse zone del centro cittadino e in parte già completato. Il secondo interessa i quartieri Cicalesi, Fiano e Fosso Imperatore compresa l’area industriale. Il terzo, invece, riguarda l’area di Chivoli e del cimitero lungo l’asse della Statale Nocerina.


