A Nocera Inferiore sotto accusa la riduzione dei punti luci comunali per abbassare le spese energetiche e i ladri entrano nelle case
La questione sicurezza e furti nelle abitazioni diventa un caso politico. Così come l’austerity che ha portato ad una diminuzione dei punti luci comunali accessi nelle strade. Un furto in una casa al quartiere Cicalesi nelle ultime ore è diventato campo di scontro tra maggioranza e opposizione. Sotto accusa è finita la decisione dell’amministrazione comunale, adottata nel pieno della guerra tra Russia e Ucraina per ridurre il consumo energetico, di spegnere diversi lampioni nelle strade, in centro e periferia.
Il consigliere di opposizione, Giovanni D’Alessandro nel sottolineare che “ormai sono numerosi gli episodi a Nocera Inferiore di furti in abitazioni o in locali commerciali, ha precisato che “la sicurezza urbana risente inevitabilmente della riduzione dell’illuminazione pubblica in città. Con il caro-energia intere zone, soprattutto in periferia, hanno subìto una sensibile riduzione dell’illuminazione pubblica, o per inefficienze della rete elettrica o per deliberata decisione dell’amministrazione comunale, che ha anche stabilito di togliere le luci pubbliche all’interno dei cortili storici. Cortili che sono comunque aperti al pubblico”. “In questo modo – ha continuato – non solo non si amministra la città in maniera adeguata, giacché non si forniscono servizi essenziali alla cittadinanza, come l’illuminazione delle strade e dei cortili, ma si mette in serio pericolo l’incolumità di tutti i cittadini”.


