Il sindaco di Nocera Superiore, D’Acunzi, commenta i ricorsi al Tar che sollevano dubbi sulla regolarità delle elezioni del giugno scorso
“Sono sereno”. Così il sindaco di Nocera Superiore, Gennaro D’Acunzi, ha commentato la notizia dei tre ricorsi presentati al Tribunale amministrativo regionale e che metterebbero a rischio il risultato delle elezioni comunali del giugno scorso.

“I ricorsi ha continuato D’Acunzi – sono legittimi, così come lo era il mio al Consiglio di Stato quando furono estromesse dalla competizione alcune liste. Ma ho preferito non farlo per affidarmi all’espressione popolare che legittima la democrazia. La maggioranza dei cittadini non ha avuto dubbi su chi affidare le sorti della città”.
Il primo ricorso sarà discusso dai giudice del Tar, sezione di Salerno, il prossimo 9 ottobre. Nel frattempo il Comune si è costituito nei procedimenti avviati che ipotizzano l’irregolarità dei risultati delle elezioni. L’amministrazione comunale, in questo modo, intende tutelarsi curando la sua partecipazione in aula per seguire una vicenda giuridico amministrativa che appare complessa.
La contesa
Ad oggi i ricorsi presentati sono tre ma nei prossimi giorni potrebbe esserne notificato un altro. Hanno tutti la stessa traccia, la presunta incandidabilità di Gaetano Montalbano, uno dei quattro pretendenti alla fascia di sindaco. Il medico, sostenuto da Forza Italia e Noi Moderati, ha terminato la sua corsa elettorale al primo turno, riuscendo a conquistare un seggio tra i banchi dell’opposizione che però, qualche giorno più tardi, si è visto sfilare a seguito dell’ineleggibilità emersa durante la fase dei controlli sui singoli candidati da parte della Commissione elettorale centrale. Questo evento ha dato il via libera alle eccezioni. Sulla posizione di Montalbano verte, dunque, la contesa anche se per i ricorrenti i fini sono diversi, rifare le elezioni per rimettersi in gioco, è il caso di Raffaele Satiro e Matteo Pepe, riconquistare un posto in consiglio comunale come auspicano Paolo Sessa e Rosario Danisi.


