Dall’altare della Materdomini l’appello “davanti a uno scenario politico frammentato dove vince l’astensionismo rischia la democrazia”
di Christian Geniale
“Sono preoccupato da questa campagna elettorale che vede inesorabilmente crescere il partito dell’astensione, con il nostro mondo politico frantumato, privo di idealità e non curante del bene comune”. Lo ha detto il vescovo Giuseppe Giudice che ha presieduto, all’alba di questa mattina a Nocera Superiore, la celebrazione eucaristica del novenario in onore della Materdomini. Un’omelia dove il prelato ha voluto precisare il ruolo della chiesa di oggi, “essere coscienza critica della realtà e società, la voce della chiesa deve aiutare a comprendere questo nostro tempo in modo che venga fuori il bene”.
Dalla piazza antistante la basilica si è alzato un chiaro messaggio verso la responsabilità, “dobbiamo essere molto attenti – ha aggiunto il vescovo – perché sembra che la democrazia della nostra Italia sia in crisi e in difficoltà”. Essere, dunque, responsabili come nella fede, “mettiamo da parte frantumazioni e particolarismi che uccidono e mettono in crisi la democrazia, siamo responsabili e attenti”. Durante la celebrazione della messa, la liturgia ha proposto il versetto “dall’angoscia dei popoli si eleva un grido, Signore vieni presto in mio aiuto”. “Un grido che non deve bloccarci e deprimerci – ha spiegato Giudice – ma che accolga quel fuoco di cui parla Gesù, che non distrugge e brucia le nostre bellezze, ma il fuoco della Pentecoste, dell’amore e della responsabilità, il fuoco della legalità e della libertà”.

Poi un riferimento alle tante tragedie e lutti, di giovani e persone dell’Agro nocerino che hanno perso la vita in incidenti e fatalità, “ma noi continuiamo come se nulla fosse” ha commentato il vescovo. Quella di questa mattina è stata un ritorno alle tradizioni, alla normalità dopo i mesi di pandemia. “E’ stato bello rivedere la gente tornare – ha detto Giudice -, in un pellegrinaggio di fede e riprendere le tradizioni, un segno bello che non bisogna perdere. Celebriamo la Materdomini, lei non si è fatta da parte, non si è nascosta quando ha ricevuto l’annuncio dall’angelo, ma si è messa in cammino. Mettiamoci anche noi in cammino, usciamo dalla fitta nebbia che avvolge il mondo, portandoci alla vera fede e alla responsabilità”.
Contributi foto Gioventù Francescana Materdomini.


