Dopo i lavori per la rete fognaria l’area bonificata dai cittadini è tornata “discarica a cielo aperto”. L’appello alle istituzioni
La Lega di Nocera Inferiore esprime “profonda indignazione” per lo stato di abbandono in cui versa l’area adiacente alla chiesa di Maria SS. Materdomini, a Fosso Imperatore, di competenza della società consortile in liquidazione Salerno Sviluppo.
Per anni la zona era rimasta degradata e inutilizzata, finché un gruppo di giovani del quartiere e alcuni imprenditori locali non avevano deciso di intervenire con mezzi propri, bonificando e risanando l’area per restituirla alla collettività. Un impegno civico che, secondo il partito, è stato però vanificato. L’area, infatti, è stata in seguito destinata al cantiere della Gori per i lavori di realizzazione della rete fognaria. Oggi, a lavori terminati o sospesi, ciò che resta è – denunciano dalla Lega – “una discarica a cielo aperto, simbolo di incuria e disinteresse verso le necessità dei cittadini”.
A segnalare la criticità è stata anche l’associazione locale di Fosso Imperatore, che ha formalmente richiesto un incontro con l’amministrazione comunale per discutere del recupero del suolo e della sua restituzione alla comunità. Una richiesta, sottolinea la Lega, rimasta finora senza risposta. Il movimento cittadino della Lega definisce “intollerabile” che in un territorio già segnato da degrado, disoccupazione e carenza di spazi pubblici, venga nuovamente abbandonata un’area recuperata grazie all’impegno dei residenti.
La Lega di Nocera Inferiore chiede dunque “un intervento immediato” da parte del Comune, della Provincia, della Regione e di Salerno Sviluppo per la bonifica e la restituzione della zona ai cittadini di Fosso Imperatore. Il partito annuncia infine la volontà di vigilare affinché “non venga più calpestato il senso civico dei cittadini che hanno dato esempio di amore per il proprio territorio”.


