Bisogno, D’Acunzi, Danisi e Montalbano per la poltrona di sindaco a Nocera Superiore tra fibrillazioni, rischio flop e pianti notturni
di Nello Ferrigno
Sono quattro gli aspiranti a voler amministrare la città di Nocera Superiore. A contendersi la poltrona di sindaco sono Enrico Bisogno, Gennaro D’Acunzi, Rosario Danisi e Gaetano Montalbano. Al loro fianco 16 liste tutte civiche ad eccezione di quelle di Montalbano dove campeggia il tricolore di Forza Italia e il simbolo di Noi Moderati (la lista è sub iudice da parte della Commissione elettorale) unici partiti nazionali presenti alla competizione. Anche ieri, giorno di scadenza per depositare candidature e simboli, i colpi di scena non sono mancati. Problemi siano sorti per tre liste che sono al fianco di Enrico Bisogno. Ieri i documenti, dopo il vaglio della segretaria comunale, in serata sono passati all’esame della Commissione elettorale mandamentale, episodio che ha spinto Bisogno ad annullare la manifestazione in programma questa mattina in via Russo e ad organizzare per questo pomeriggio una riunione.
È stata, comunque, rispettata la griglia di partenza che si era prefigurata due settimane fa. Non c’è Fratelli d’Italia i cui vertici locali in poche ore, dall’addio a Montalbano alla presentazione delle liste ieri a mezzogiorno, hanno dovuto scegliere da che parte stare. Alla fine è arrivata la soluzione, portare in dote alla lista La Nostra Terra, presente nella coalizione di Bisogno, un gruppo di esponenti di FdI. C’è poi l’esercito di aspiranti consiglieri comunali che dovrebbero essere la linfa dei candidati sindaco, in totale sono 256.
I candidati
Nella coalizione capeggiata da Bisogno le liste a sostegno sono sei. Oltre a La Nostra Terra, ci sono +Rete, Avanti, Città Libera, Comunità Italia Nocera Superiore e Viva Nocera Superiore. L’avvocato penalista, 51 anni, è l’erede del sindaco uscente Giovanni Cuofano, indicato agli elettori per completare il lavoro svolto in dieci anni dal primo cittadino in carica.
Gennaro D’Acunzi, 50 anni, neurochirurgo, ha masticato politica sin da giovane. È fratello di Pasquale, già consigliere regionale e provinciale, attuale consigliere comunale a Nocera Inferiore. C’è poi Giovanni per diverso tempo nell’assemblea civica di Nocera Superiore. Gennaro, momentaneamente messo da parte il bisturi, è stato attratto da una passione che forse sopiva. Con lui ci sono cinque liste, “trasversali al panorama politico nazionale ma civiche perché con uomini e donne legate alla loro terra”. Nella scheda elettorale, vicino al suo nome, gli elettori troveranno le liste Nocera è Superiore, Ci Siamo, Adesso, Oltre, Movimento Legalità e Trasparenza.
Rosario Danisi, 44 anni, impiegato alla Stazione marittima di Salerno, è forte di tre liste, Direzione per il bene comune, Progressisti e Nocera Superiore per i giovani. Ha vinto il confronto con Bartolo Pagano che voleva scendere in campo sotto l’egida della formazione politica a lui cara, il Partito Democratico. Ma qualcosa non ha funzionato con Danisi, già vicino a Campania Libera, che è riuscito a far ricredere i vertici provinciali Dem e a battere la concorrenza di Pagano.
Gaetano Montalbano, 68 anni, medico chirurgo specializzato in medicina dello sport. È stato già sindaco due volte. Attualmente è nel board regionale di Forza Italia che non gli ha fatto mancare la vicinanza anche nel momento dell’addio di Fratelli d’Italia. Così come lo ha fatto il figlio Nello, otorino all’ospedale di Rimini. Nelle infuocate ore precedenti alla presentazione delle candidature è arrivato dalla Romagna portando con sé il certificato elettorale per potersi candidare al fianco del padre nella lista di Forza Italia. “Se gli altri hanno preferito lasciarti – ha detto Nello – ci sono io a darti sostegno”. “Un gesto – ha raccontato Montalbano – che mi ha commosso. Non nascondo che ho pianto. Il gesto di mio figlio incarna i valori e gli ideali nei quali crediamo. Una dimostrazione tangibile di come i figli che, pur lavorando lontano da casa, sono pronti al sacrifico pur di essere vicini alla famiglia, ai genitori. Un segno di nobiltà assoluta”.


