Piante donate dalla Regione e piantate a Nocera Superiore oltre un anno fa: oggi sono secche. La minoranza accusa il Comune di incuria
Piantate poco più di un anno fa tra foto, comunicati e iniziative pubbliche, oggi sono completamente secche. È la denuncia dei consiglieri di minoranza di Nocera Superiore che puntano il dito contro la gestione delle piantine donate dalla Regione Campania e messe a dimora in città nell’ambito di un progetto di riqualificazione del verde.
Secondo gli esponenti dell’opposizione, quello che avrebbe dovuto rappresentare un passo avanti sul fronte ambientale si sarebbe trasformato, a distanza di poco più di un anno, in un patrimonio verde andato perduto. Le piantine, sostengono i consiglieri, non sarebbero state adeguatamente annaffiate e curate dopo la piantumazione.
«Un bel gesto. Un patrimonio green regalato alla nostra città», ricordano i consiglieri, facendo riferimento alla donazione della Regione. L’iniziativa era stata presentata come un intervento destinato a rendere Nocera Superiore più verde, con il coinvolgimento anche di associazioni e volontari. Il risultato, però, viene oggi contestato duramente dalla minoranza. «A distanza di poco più di un anno, quel patrimonio è morto. Tutto secco», affermano i consiglieri, secondo i quali il problema non sarebbe riconducibile esclusivamente alle condizioni climatiche, ma alla mancanza di manutenzione.
“Tutto secco”
La critica si concentra in particolare sulle attività successive alla piantumazione. «Una pianta va annaffiata, curata, seguita. Soprattutto il primo anno», sottolineano i rappresentanti dell’opposizione, sostenendo che sarebbe mancata proprio quella fase di cura necessaria a garantire la sopravvivenza delle nuove piante. Da qui l’attacco all’amministrazione e, in particolare, alla gestione della delega all’Ambiente. «A cosa è servita tutta quella passerella se poi si abbandonano le piante al loro destino?», chiedono i consiglieri, contestando anche il coinvolgimento di associazioni e volontari in un’iniziativa che, a loro giudizio, non sarebbe stata adeguatamente organizzata nella fase successiva alla piantumazione.
«Non si fa ambiente con le foto del giorno della piantumazione. Si fa ambiente tornando il giorno dopo, con l’annaffiatoio», è la frase scelta dalla minoranza per sintetizzare la propria critica. I consiglieri definiscono quindi quanto accaduto «l’ennesima défaillance di una delega che sta collezionando solo fallimenti» e sottolineano un ulteriore elemento: le piante non erano state acquistate dal Comune, ma erano state donate dalla Regione Campania. «Questa volta i soldi non li avevamo nemmeno spesi noi. Ce le avevano regalate. E non siamo stati capaci nemmeno di tenerle in vita», affermano.
Una vicenda che, secondo l’opposizione, rischia anche di rappresentare un danno d’immagine nei rapporti tra il Comune e la Regione, proprio perché il materiale vegetale era arrivato nell’ambito di una donazione. A firmare la contestazione sono i consiglieri di minoranza Carmine Amato, Enrico Bisogno, Annalisa Carleo, Giovanni Iannone, Maurizio Lamberti e Galante Teo Oliva.


