Per l’opposizione si tratta di “controlli asfissianti per accedere agli uffici comunali”. Dalla maggioranza “misure per migliorare i servizi”
“Un trattamento da Gestapo riservato ai cittadini che vogliono accedere al municipio, nemmeno Pinochet sarebbe arrivato a tanto”. E’ la dura stoccata dei consiglieri di opposizione a Nocera Superiore che criticano la troppa severità nei controlli riservati ai cittadini che vogliono accedere agli uffici comunali. “Il municipio – sostengono in una nota Enrico Bisogno, Carmine Amato, Annalisa Carleo, Giovanni Iannone e Maurizio Lamberti – come un bunker che ha i cancelli chiusi e ingressi controllati con i cittadini costretti a depositare il proprio documento di riconoscimento per poter accedere agli uffici negli orari di apertura al pubblico”.
I consiglieri di minoranza chiedono al sindaco, Gennaro D’Acunzi, di rivedere il piano di accesso alla casa comunale. “In meno di un giorno – rincara l’opposizione – abbiamo ricevuto decine e decine di segnalazioni da parte dei cittadini che lamentano un eccessivo e ingiustificato controllo come se il municipio fosse un’area militare”. “Si tratta – ha fatto sapere il sindaco – di disposizioni che trovano le sue ragioni nella migliore funzionalità degli uffici e di un miglior servizio per i cittadini”. Sulla questione, nel frattempo, i cinque consiglieri di minoranza hanno presentato un’interrogazione che verrà discussa nella prima sessione utile di consiglio comunale.


