La proposta è del sindaco Torquato all’indomani delle polemiche nate per incontri tra De Maio e vertici dell’ospedale di Nocera
“C’è ancora una settimana al voto. Forse i candidati a sindaco fanno ancora in tempo a siglare tutti un patto comune per l’ospedale di Nocera Inferiore. Insomma un accordo che non tenga conto di destre e sinistre, di chi non chini la testa, e vediamo se ne esce fuori qualcosa di buono”. L’auspicio è del sindaco Manlio Torquato all’indomani delle polemiche nate sull’Umberto I e che ha visto contrapposti i candidati Giovanni D’Alessandro, Paolo De Maio e Antonio Romano.
“Il modo con il quale si sta affrontando la problematica dell’ospedale in piene elezioni – ha sottolineato – è caotico e controproducente. Sbandierare di incontri e Procure, sarà pure lecito, ma non è la chiave giusta per spiegare e risolvere”. Il sindaco ricorda il suo impegno, gli appelli, il blitz di Ferragosto, la consulta dei sindaci per tutelare l’ospedale. Sino al biennio della pandemia “quando abbiamo fatto il possibile per aiutare il personale sanitario, per ottenere il covid hospital, qualche infermiere in più, per raccogliere fondi e donare macchinari decisivi e tutto il sostegno di cui fossimo capaci. Ebbene, durante questo lungo tempo non una telefonata ci è stata mai fatta”.
“Ora – ha precisato Torquato – intervenire a gamba tesa per mera polemica elettorale diventa inutile se non irritante. O buttarla nella diatriba tra l’uno o l’altro consigliere regionale pure peggio. Perché aumenta il tasso di ambiguità di chi è sostenuto dalla destra ma notoriamente ha dialogato sottobanco con esponenti dell’attuale amministrazione regionale deluchiana. Ecco, quando ho chiesto ai candidati di interessarsi di ospedale, come finora non hanno mai fatto, non pensavo certo a tutto questo casino”.

