Risanamento e bonifica del fiume Sarno. Legambiente Campania e Libera chiedono un tavolo di confronto con la Regione
La complessa e attesa partita per il risanamento e la bonifica dell’intero bacino idrografico del fiume Sarno entra in una fase cruciale, con le associazioni che chiedono un passo in più sul fronte della trasparenza e della democrazia partecipativa. Legambiente Campania e Libera Campania hanno formalmente indirizzato una missiva al vicepresidente della Regione Campania, Mario Casillo, e all’assessore regionale all’Ambiente, Claudia Pecoraro, per chiedere l’apertura immediata di un tavolo di confronto allargato alla società civile, ai comitati territoriali e alle parti sociali.
L’iniziativa delle due sigle non nasce da una contrapposizione pregiudiziale, ma, al contrario, prende le mosse dal riconoscimento di un segnale di apertura istituzionale giudicato positivamente. Nelle scorse settimane, infatti, la Regione ha avviato un confronto diretto con i sindaci dei comuni interessati dall’area solcata dal fiume. Un passaggio ritenuto fondamentale da Legambiente e Libera per riallacciare i fili del dialogo amministrativo e coordinare le azioni locali su un’opera di primaria importanza strategica, che punta a tutelare la sicurezza, l’ambiente e la salute dei cittadini dopo decenni di attese e promesse mancate.
Tuttavia, secondo le organizzazioni, il dialogo tra le istituzioni non può esaurirsi nelle stanze della politica e dei governi locali. Trattandosi di un piano di immenso impatto destinato a ridisegnare il profilo ecologico, sociale ed economico di un intero territorio, la piena riuscita dell’opera non può prescindere da un coinvolgimento attivo e costante delle comunità che lo abitano. La bonifica del Sarno viene descritta non solo come un intervento di ingegneria ambientale, ma come una complessa opera di rigenerazione collettiva che richiede la promozione sistematica di conoscenza, partecipazione e responsabilità condivisa.
Con questo spirito propositivo, Legambiente e Libera hanno ribadito la propria piena disponibilità a collaborare in maniera costruttiva con gli enti regionali e comunali. L’obiettivo dichiarato è vigilare affinché le ingenti risorse economiche e gli impegni programmatici destinati al Sarno non si disperdano in iter burocratici opachi, ma si traducano in azioni concrete ed efficaci.


