Accordo tra Ucraina, Ordine dei farmacisti e Università di Salerno per agevolare l’attività degli studenti ucraini profughi nel nostro Paese
Qualcuno già lo chiama modello Salerno. Potrebbe essere, infatti, replicato, ed è l’auspicio, in tutto il territorio nazionale. Si tratta dell’accordo raggiunto dall’Ordine dei farmacisti della provincia di Salerno e dal Dipartimento di Farmacia dell’Università degli Studi di Salerno con l’Ucraina attraverso il Consolato di Napoli. In pratica tutti gli studenti in farmacia e i ricercatori ucraini, attualmente profughi in Italia, potranno continuare i loro studi, esami compresi. L’intesa è stata raggiunta dal console generale dell’Ucraina, Maksym Kovalenko, il presidente dell’Ordine dei farmacisti, Ferdinando Maria De Francesco, e il direttore del Dipartimento Difarma, Pietro Campiglia.

“Ognuno per le proprie competenze – ha spiegato De Francesco – assicureremo agli studenti di farmacia ed ai ricercatori ucraini che si trovino nel territorio nazionale, il prosieguo delle loro attività di studio e ricerca, dando così il proprio contributo indiretto alla ricostruzione ed alla ripartenza del loro Paese alla fine del conflitto”.
“L’incontro – ha sottolineato Campiglia – ha confermato la volontà di intervenire fattivamente a favore dei giovani ucraini che, in un contesto così disastroso, hanno la volontà di proseguire con gli studi e le attività di ricerca interrotte bruscamente dal tremendo conflitto in atto- L’impegno è anche di divulgare l’intesa a tutti gli Ordini e Facoltà del territorio nazionale”.
“Il presidente dell’Ordine dei farmacisti ed il direttore del Dipartimento di Farmacia – si legge in una nota – hanno così voluto sottolineare come il ruolo dei farmacisti italiani sia strettamente e primariamente legato ad assicurare il rispetto della vita e della dignità umana che si manifesta anche nel permettere a tutti di poter usufruire di una completa formazione professionale necessaria per la tutela di qualsiasi cittadino”. Il console Kovalenko ha espresso gratitudine per l’iniziativa varata.

