Il consigliere di Nocera Inferiore, Capaldo, chiede al sindaco di portare in aula la vicenda dei lavoratori del Piano di zona
Il consigliere comunale di maggioranza di Nocera Inferiore, Ilario Capaldo è intervenuto nella vertenza che vede contrapposti i lavoratori a tempo determinato e il coordinatore del Piano di zona per i servizi sociali, Renato Sampogna. I lavoratori, in vista della scadenza del contratto, chiedono la stabilizzazione mentre i vertici del Piano di zona, così come i sindaci dei comuni di Nocera Inferiore, Nocera Superiore, Castel San Giorgio e Roccapiemonte, sembrano non ipotizzare questa soluzione.
Per Capaldo è necessario e opportuno che i sindacati e il coordinatore dell’Ambito riferiscano pubblicamente in consiglio comunale e pone l’accento anche sulla necessità della concertazione e cooperazione, necessarie alla presentazione della programmazione sociale. “Non ci venissero a dire – ha continuato – che i lavoratori, se stabilizzati, graverebbero sulle casse del Comune in quanto i Piani di zona hanno fondi strutturali propri. Non vorrei che qualche forza politica, in vista delle elezioni amministrative, accarezzi l’idea del bando pubblico per nuove assunzioni. Come diceva Giulio Andreotti, a pensar male si fa peccato ma spesso ci si indovina”.
Intanto, dopo la reiterata richiesta di convocazione da parte della Cgil della Cisl Funzione Pubblica, arriva una nota di Filippo Giordano della Confederazione nazionale dei lavoratori e dei pensionati. “I servizi sociali – scrive – non sono progetti a termine oppure erogabili una tantum, devono essere erogati con continuità e senza interruzioni e necessitano di assetti organizzativi stabili e a tempo indeterminato. La Regione Campania più volte ha sollecitato i Piani di zona a dotarsi di strutture più adeguate per assicurare continuità e qualità dei servizi”. “Altrimenti – ha concluso Giordano – la Regione si sostituisca come previsto dalle norme e convochi le partii”.

