L’appello di De Mita e Pomicino alla convention nocerina dei Popolari per la Campania. Cobellis “alle regionali con una nostra lista”
“Una sala di nostalgici? Perché no. Quando si è nostalgici vuol dire che si soffre una mancanza. E c’è il desiderio del ritorno”. Così Ciriaco De Mita risponde alla domanda del cronista sulla platea che questa mattina ha animato a Nocera Inferiore l’incontro organizzato dalla Rete dei Popolari per la Campania.

La sala della Galleria Maiorino, infatti, era affollata da vecchi volti di quella che era la Democrazia Cristiana. Tanti politici, ex amministratori pubblici, simpatizzanti accorsi al richiamo del loro storico capo. C’erano anche tanti attuali amministratori pubblici come il sindaco Manlio Torquato, l’assessore Antonio Franza, il consigliere comunale Gennaro Della Mura, organizzatore insieme a Luigi Cobellis, della convention. Tanti sindaci di altre province campane. C’era l’ex deputato Giuseppe De Mita, nipote di Ciriaco, l’ex sottosegretario Gioacchino Alfano, consiglieri regionali vecchi e nuovi. E poi l’altro promotore del progetto dei Popolari per la Campania, Paolo Cirino Pomicino.
“No al folclore, si alla novità”
“La Dc – ha detto Pomicino – era un partito che aveva le braccia aperte, un partito che accoglieva, che non ha mai cacciato nessuno, che non si è mai scisso. Nel quale si discuteva attraverso le diverse correnti. Ma era un partito che guidava la società, non la inseguiva come avviene oggi. Dobbiamo recuperare le buone pratiche collegiali che servono a scegliere e far emergere la classe dirigente che vale. Questo sogno va vissuto fino in fondo”.

“Non dobbiamo essere il folclore – ha spiegato Giuseppe De Mita – ma dobbiamo imporre la novità cogliendo lo stato dei nostri tempi. Dobbiamo attrarre i giovani. Sono il nostro principale interlocutore. Come? Spostando l’attenzione sul futuro, su quello che non c’è”.
“La Dc, l’unica politica che ancora vive”
“Ho risposto all’appello di tanti amici che mi dicevano che bisogna rifare la Democrazia Cristiana – ha spiegato Ciriaco De Mita – ed è una cosa vera perché è la sola politica, ancora oggi, che sopravvive. Non pensavo che a 91 anni tornassi a fare politica attiva ma è necessario farlo per il futuro dei nostri giovani. Quelli che partono dal risultato in realtà perdono la corsa. Il risultato è un posto da raggiungere per cui questa iniziativa, per ora, l’abbiamo limitata alla Campania, non per fare una cosa locale, ma per ricostruire quella ragione che arricchisce la convivenza ed aiutare le persone ad uscire dalle difficoltà. La politica è come il medico deve guarire le persone, non pensare di essere pagato, quella è una conseguenza”.
Stoccate a Renzi e a Caldoro
“Renzi non ha fascino, è una persona senza pensiero. Quando ha avuto la possibilità di candidarsi addirittura alla presidenza del Consiglio, la gente gli ha creduto. Ha preso, insieme al Pd, il 40 % dei voti, nell’arco di quattro anni sono quasi spariti. I popolari sono popolari. Poi gli equilibri si creano. Evidentemente mai a destra. A parte il principio, le classi dirigenti recuperate dall’esperienza di centro destra non mi paiono esaltanti come l’idea di ricandidare Stefano Caldoro. Io ho fatto l’esperienza, è una persona senza serietà, senza equilibrio”.

Alle prossime elezioni regionali i Popolari per la Campania ci saranno. “Avremo una nostra lista – ha detto Cobellis – e saremo dove siamo, al centro. Siamo un alleato fedele. Non saliremo sul carro del vincitore ma ci sforzeremo per creare il carro dei vincitori”.

